Collegio Periti Agrari Avellino

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La Storia

Il Collegio dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati vanta nella provincia di Avellino una lunga storia.
La storia dell'agricoltura dell'Irpinia è legata ha importanti colture : Castagne, avellane, nocciole, olive e soprattutto viti che hanno reso famosa la nostra produzione in tutto il mondo.
Taurasi DOCG
Greco di Tufo DOCG
Fiano di Avellino DOCG
La presenza di decine di altri prodotti tipici fanno di questa terra un luogo magico dove l'agricoltura rimane un perno fecondo e vivo.
L’Irpinia è una regione storico-geografica dell'Italia meridionale, ricompresa nella provincia di Avellino.
Il territorio si presenta come un intrico di valli ed alture, tra le quali serpeggiano numerosi fiumi e torrenti. Tra questi si possono annoverare il Calore Irpino, l'Ofanto e il Sele. Il Calore attraversa il territorio trasversalmente in direzione sud-nord per circa 44 km (sugli 80 km totali del suo corso), dalle sorgenti, che si trovano a Montella ad una quota superiore ai 1000 m s.l.m., fino ad arrivare nel beneventano dove confluisce nel Volturno. L'Ofanto nasce, invece, tra Nusco e Torella dei Lombardi, e percorre la parte orientale della regione per 68 km, prima in direzione ovest-est, formando il lago di Conza, per poi procedere verso nord nei pressi della confluenza con l'Atella, marcando il confine con la Basilicata.
Il Sele nasce a Caposele, dal Monte Paflagone, contrafforte del Cervialto, e dopo 64 km sfocia nel Golfo di Salerno, a Paestum.
Altri corsi di rilievo sono il Sabato e l'Ufita, entrambi affluenti del Calore che nascono rispettivamente dal monte Accellica e Formicoso. Seguono, poi, il Cervaro, torrente pugliese che attraversa l'estremo lembo orientale della regione per 34 km c.ca., dando il nome all'omonima valle, ed il Calaggio, che dalle sue sorgenti, in agro di Vallata, attraversa l'Alta Irpinia per 28 km c.ca. prima di rientrare in territorio pugliese. I fiumi ed i torrenti testimoniano l'abbondanza di risorse idriche nel territorio, le quali vengono sfruttate per "dissetare" le regioni circostanti attraverso opere di canalizzazione. È questo il caso, infatti, delle sorgenti del Sele e dell'invaso di Conza della Campania, in parte utilizzati dall'Acquedotto pugliese o del "Canale di Serino" utilizzato già in epoca romana per portare l'acqua nella piana campana.


 
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